tamburino

I tamburellisti
Nella banda della fanfara, i tamburellisti costituiscono il secondo gruppo più grande, dopo quello dei suonatori di strumenti a fiato.

Suddiviso in base ai tre diversi suoni che producono i tamburi utilizzati (tamburo di parata, tamburo chiaro e tamburo scuro) il gruppo comprende attualmente dodici suonatori attivi.

I tamburellisti sono sotto la direzione musicale di Kai Hekele.

Durante la marcia essi suonano tutti insieme e divisi dagli altri musicisti, mentre nei concerti suonano anche con i suonatori di strumenti a fiato.

I pezzi più belli da loro suonati sono “Drummer’s Call” e “ Crazy Sticks”. Questi sono molto amati dal pubblico! Mentre il “Drummer’s Call” è vissuto come un gioco di domanda e risposta tra i due suoni prodotti dalle percussioni, il “Crazy Sticks”, dal ritmo più veloce, rappresenta un gioco per persone esigenti.

Attualmente il leader Kai Hekele sta lavorando ad un altro pezzo per il suo gruppo. Con il pezzo “Otti” egli ha coinvolto i colleghi sbandieratori del “Wittelsbacher Akrobatik”.

I tamburi sono tutti originali e costruiti artigianalmente. Il battitore è realizzato in pelle antica e, a differenza di quelli adottati in molte bande, non è fissato con delle bacchette di metallo, ma, come vuole la tradizione, con delle corde.
Il diametro dello strumento è di circa 14/15 pollici, a seconda del suono e della grandezza del tamburo. La combinazione dei colori riprende quelli dell’associazione: fiamma nera su sfondo giallo. Anche i bastoni del tamburo sono autentici. Sono realizzati con stecche di bamboo e legno.

Esattamente come i suonatori di strumenti a fiato, anche i tamburellisti possiedono dei costumi propri. Si distinguono dai tamburellisti delle altre bande di fanfara grazie al colore delle calze: verde la calza della gamba sinistra, rossa quella della gamba destra.

Come facevano anticamente gli eserciti lanzichenecchi del principe, i tamburellisti danno il ritmo alla marcia. Dal semplice sinistra-sinistra- sinistra-destra- colpo si è presto giunti al ritmo della marcia, il cui compito era quello di coordinare le centinaia o anche migliaia di soldati.

Anche oggi i tamburellisti seguono un ordine ben preciso e tra i pezzi suonati durante la marcia, questi suonano, con i suonatori di strumenti a fiato, le sei “Marschfolgen” o le “Marschschläge”.